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Area dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

La nuova normativa sui BES prevede la personalizzazione didattica anche senza certificazione.

Pertanto, è facoltà dei Consigli di Classe individuare quei casi in cui una situazione di svantaggio (socio-economico, linguistico, culturale, relazionale-comportamentale) o fondate difficoltà di apprendimento richiedano l’adozione di un piano personalizzato, con progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita e con eventuali misure compensative e/o dispensative: quindi con la compilazione di un PDP.

La normativa richiama l’attenzione sul fatto che la rilevazione di una mera difficoltà di apprendimento non deve indurre all’attivazione di un percorso specifico con la conseguente compilazione di un PDP. Infatti le difficoltà a cui si allude hanno un carattere più stabile, complesso e sono individuate sulla base di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche, anche se non ricadenti nell’ambito della certificazione. L’eventuale documentazione clinica ha un ruolo informativo, non certificativo.

Per gli alunni con cittadinanza non italiana, l’Istituto ha elaborato un Protocollo di predispone e organizza le procedure condivise all'interno delle scuole in tema di accoglienza di alunni migranti per facilitarne l'ingresso nel sistema scolastico.

Esso costituisce uno strumento di lavoro che:

  • contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a scuola degli alunni NAI
  • definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici
  • traccia le fasi dell’accoglienza
  • propone modalità di interventi per l’apprendimento della lingua italiana
  • individua le risorse necessarie per tali interventi

 

 

 

Le azioni per l'integrazione comprendono tre momenti fondamentali:

  • l’iscrizione e l’inserimento nel gruppo classe
  • l'accoglienza
  • l'intervento linguistico.

La progettazione del curricolo, in tutti gli ordini di scuola, viene accompagnata da risorse professionali esterne messe a disposizione da enti operanti sul territorio quali Piano di Zona (Distretto 4 ASL MI), l’Ente Locale con le attività dello “ Spazio-Compiti”(risorse volontarie) .

Secondo quanto indicato dalle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati”, l’Istituto si sta attivando per dotarsi di buone prassi atte a favorire una positiva esperienza scolastica. Verrà predisposto un Protocollo per formalizzare procedure e comportamenti da assumere (modalità di accoglienza, assegnazione alla classe, adattamento dei contenuti didattici, individuazione dei BES, predisposizione dei Piani Personalizzati).

 

Il PDP è uno strumento per adattare la metodologia alle esigenze dell’alunno, lasciando ai docenti la decisione circa le scelte didattiche e i percorsi da seguire.

Gli operatori dell’Istituto Comprensivo si impegnano a facilitare l’inserimento e l’integrazione degli alunni attraverso:

  • iniziative atte a favorire la reciproca conoscenza e la condivisione delle esperienze;
  • intreccio e sviluppo di relazioni positive e serene tra i coetanei e con gli adulti;
  • forme di lavoro di gruppo per conoscere le proprie capacità e i propri limiti e per assumere responsabilmente un ruolo utile al raggiungimento di un fine comune;
  • percorsi individuali di apprendimento che, costruiti sulla base dei livelli di partenza, pongano una progressione di traguardi;
  • progetti per alunni diversamente abili e in situazioni di svantaggio socio-culturale;
  • rapporti periodici con tutti gli operatori delle strutture sanitarie presenti sul territorio;
  • contatti sistematici con le famiglie per collaborare nel processo formativo e condivisione di un Patto di corresponsabilità
  • attività di raccordo fra i vari ordini di Scuola per favorire la continuità educativa e didattica;
  • monitoraggio e particolari attività per prevenire forme di abbandono scolastico.